Il Parmigiano-Reggiano alla conquista del Canada

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ParmigianoReggiano395922.jpg Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano rafforza le azioni sull’export, e così oggi si inserisce un accordo senza precedenti tra una primaria società produttiva e commerciale del comprensorio (la Mulino Alimentare Spa Industria Casearia) e la più importante catena distributiva canadese. Si tratta della Loblaws, un autentico gigante del settore con circa 1.400 supermarket, 22 insegne, una quota di mercato del 43% e un fatturato che sfiora i 18 miliardi di euro. 

“Siamo molto soddisfatti - osserva il presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai - di un’intesa alla quale abbiamo contribuito partendo non solo dai nostri obiettivi generali di rafforzamento dell’export, ma dal rilevante significato economico e strategico dell’operazione”. In cifre, l’accordo triennale tra Mulino Alimentare e Loblaws si traduce nella collocazione di 10.000/13.000 forme per il 2012; 450/500 tonnellate, in sostanza, che al netto di crescite legate ad altri operatori, porteranno immediatamente ad un aumento del 30% delle esportazioni di Parmigiano-Reggiano in Canada, dove nel 2011 le vendite del “re dei formaggi” (1,7 milioni di tonnellate) sono cresciute, in valore, del 19,56%.

Un accordo di fornitura particolarmente importante, siglato dopo aver eseguito un test svolto nel 2011 e che ha come obiettivo un fatturato di circa 3 milioni di euro. Ma non sono solo queste cifre a far sorridere i produttori di Parmigiano-Reggiano. “La Loblaws - hanno spiegato in conferenza stampa il presidente del Consorzio, il direttore Leo Bertozzi, il presidente di Mulino Alimentare Spa, Claudio Guidetti, il direttore commerciale estero della stessa società, Stefano Greiner - diviene protagonista di un progetto che mira a erodere spazio a quel ‘parmesan’ che oggi è molto presente sul mercato canadese (dove il termine è considerato generico, così come negli Usa) e rispetto al quale non sono possibili azioni di tutela per il Parmigiano-Reggiano in assenza di norme mondiali internazionali simili a quelle introdotte dalla UE; c’è dunque un investimento strategico da parte di tutti gli attori di questa operazione su un prodotto Dop che caratterizza l’operazione, con effetti decisivi sui punti vendita della Loblaws e un’azione indiretta sui competitor e sulle loro referenze, in particolare i formaggi similari non autentici”.

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