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La morte di Jackson come il caso di Anne Nicole Smith, parola di Halperin e non solo

Simona Giacobbi avatar Martedì 18 Agosto 2009, 15:42 in la morte di michael jackson di Simona Giacobbi
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Per lui, scusate il paragone ma credo che renda, è un po' come stare su un settimanale trash anche nell'Aldilà... Non c'è pace per Michael. Ora la madre sta preparando un'azione legale. Una battaglia sul patrimonio del figlio. Lo stesso giudice del caso di Anne Nicole Smith vuole fare da mediatore in quello che sarà sicuramente qualcosa di straziante per i figli di Michael Jackson.

Ian Halperin, l'autore del best seller "Unmasked: The Final Years of Michael Jackson" si è presentato ieri in una conferenza stampa a Montréal e ha buttato benzina sul fuoco in una saga sche ormai sembra essere infinita.

Katherine Jackson sta ufficialmente contestando il fatto che l'avvocato John Branca (l'architetto che sta dietro all'impero finanziario di Jancson) e l'impresario musicale nonché amico di famiglia John McClain siano gli esecutori delle volontà di Jackson. L'ha detto Halperin citando fonti vicine alla famiglia e al Dipartimento della polizia di Los Angeles.

L'autore della biografia non autorizzata ha inoltre dichiarato che al momento della morte del Re del Pop il 25 giugno, Branca e McClain "non erano coloro che il cantante aveva scelto per gestire il suo patrimonio".

I legali hanno già dichiarato che Katherine Jackson dovrebbe avere un "posto a tavola" per curare gli affari esecutivi del patrimonio del figlio, poteri che per ora restano esclusivamente di Branca e McClain.

Ma Halperin è convinto che le preoccupazioni della famiglia Jackson vadano oltre perché Katherine avrebbe accusato i responsabili finanziari nell'entourage del figlio di aver spennato l'icona del pop di oltre 600 milioni di dollari negli ultimi 20 anni.

La famiglia vuole solo proteggere i figli del cantante.

Lo scrittore ha passato le ultime settimane a indagare sulla morte di Jacko, consultando giornalisti di fama mondiale sul caso, incluso Geraldo Rivera. Colui che ha sempre difeso Jackson dalle accuse di pedofilia e l'unico ad aver intervistato la madre del cantante dopo la sua morte.

Secondo Halperin il caso richiama quello di Anne Nicole Smith , morta nel 2007 e oggetto di una lunga battaglia legale per l'affidamento del figlio e per il luogo di sepoltura.

Coincidenze che ha notato anche Larry Seidlin, il giudice del caso Smith.

Seidlin che ha descritto il caso Jackson come "Anne Nicole Smith II" ha rilasciato un'intervista telefonica, trasmessa anche nella conferenza di ieri a Montréal, nella quale ha detto di essere rimasto attratto dal libro di Halperin. E si è offerto come mediatore nella causa legale cercando di non coinvolgere i figli di Jackson per evitare loro un trauma..

Alcune fonti vicine ai Jackson avrebbero confermato ad Halperin che la famiglia sta studiando il caso Smith.

L'autore del libro apparso anche sul New York Times e il Globe and Mail ha detto che un amico di famiglia ha ammesso che Michael sosteneneva la biografia. L'aveva intervistato 18 mesi mesi fa e l'aveva descritto come "uno degli uomini più intelligenti e compassionevole" che avesse mai conosciuto. "Era rispettoso verso tutti coloro che incontrava e purtroppo la la sua discesa è iniziata a causa delle persone che lo circondavano".

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